Acne

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Cos’è l’acne

L’acne è una malattia del follicolo-sebaceo, nello specifico un’infiammazione delle ghiandole pilo sebacee e del follicolo pilifero. La pelle d’altronde è un vero e proprio organo: il suo strato più esterno è l’epidermide, mentre quello intermedio è il derma, che contiene importanti strutture di sostegno come il collagene.

Proprio nel derma nascono i peli e le ghiandole sebacee da cui ha origine l’acne: ogni pelo, infatti, possiede una ghiandola che produce sebo (il grasso che rende elastica la pelle e la protegge); se il sebo viene prodotto in eccesso si accumula nella ghiandola e di conseguenza il poro da cui fuoriesce il pelo si ottura, riempiendosi di sebo e facendo comparire all’esterno un punto bianco (comedone chiuso); all’interno invece, la guaina che riveste il pelo si lacera, creando un’infiammazione.

Se l’epidermide si rompe, compare la classica pustula o papula, se invece il “tappo” di sebo si apre si forma un punto nero, conseguenza meno grave perché non provoca infiammazione.

Sintomi acne

I sintomi dell’acne riguardano la presenza, soprattutto su alcune zone del volto, ma talvolta anche sul dorso, di papule (lesioni solide sulla superficie cutanea), pustole (lesioni più gravi), comedoni (punti bianchi e neri), cisti superficiali o ripiene di pus.

Cause acne

L’acne è causata da una produzione in eccesso di sebo nel derma, una condizione che si verifica con maggior frequenza in alcuni periodi particolari della vita e che è determinata da:

  • Squilibri ormonali: la ghiandola sebacea risponde agli ormoni maschili androgeni, presenti sia negli uomini che nelle donne, e produce un eccesso di sebo, il che non indica necessariamente uno squilibrio ormonale, ma anche solo un lavoro “eccessivo” della ghiandola. Questo avviene solitamente intorno ai 10-12 anni e durante la pubertà.
  • Cause batteriche: l’acne è favorita da un batterio che vive sulla pelle in modo fisiologico, ma che con i pori otturati provoca infiammazione.
  • Predisposizione genetica.

Inoltre esistono altri fattori di rischio che predispongono all’insorgere dell’acne:

  • Stress
  • Utilizzo di farmaci
  • Utilizzo di prodotti estetici con sostanze che ostruiscono i follicoli.

Acne giovanile

L’acne giovanile è causata dallo stimolo delle ghiandole sebacee da parte degli androgeni, gli ormoni maschili presenti in ambedue i sessi, ma prevalentemente nei maschi. Le ripercussioni di questa patologia benigna si registrano per lo più a livello psicologico, perché l’acne giovanile provoca dei disturbi estetici anche importanti. L’aspetto clinico dell’acne giovanile ha diverse forme:

  • Acne comedonica: prevalenza di punti neri.
  • Acne papulo-pustolosa: prevalenza di lesioni papulose, eritematose (rosse) e pustolose (con la punta centrale di pus).
  • Acne cistica: prevalenza di cisti sottocutanee rossastre, a volte anche confluenti.

Acne comedonica

L’acne comedonica è la forma di acne giovanile più diffusa e determina la presenza di punti neri e bianchi (comedoni) ma anche di brufoli infiammati. Questo disturbo insorge molto di frequente durante la pubertà e si risolve al termine dell’adolescenza, anche se in alcuni casi può perdurare fino ai 30 anni. Le manifestazioni sulla pelle dell’acne comedonica si concentrano soprattutto su alcune zone del volto: naso, fronte, mento e talvolta anche schiena, lì dove il sebo in eccesso si accumula nei follicoli piliferi, ostruendoli e dilatandoli, fino a creare i comedoni chiusi (punti bianchi) o aperti (punti neri). Nei comedoni possono infiltrarsi e riprodursi dei batteri, che danno luogo a un’infiammazione e alla comparsa di papule rossastre: in questo caso si parla di una forma più grave, ossia l’acne papulo-comedonica.

Acne cistica

L’acne cistica è la variante più grave dell’acne, caratterizzata dalla comparsa di noduli/cisti che interessano in modo particolare il volto, ma che può estendersi anche sulla parte superiore del tronco, quindi dorso e petto. Le cause dell’acne cistica non sono del tutto note, ma sono diversi i fattori che possono favorirne l’insorgenza (sia durante la pubertà che dopo):

  • Variazioni ormonali.
  • Predisposizione genetica.
  • Errata cura della pelle.
  • Stress.
  • Terapie farmacologiche.

Acne tardiva

Quando l’acne si manifesta in età adulta (tra i 20 e i 40 anni) si parla di acne tardiva, che trova la sua causa principale nello stress, perché a differenza di quella giovanile, non dipende da disequilibri ormonali. Solitamente interessa le varie aree del viso ed è caratterizzata da comedoni bianchi, neri e in casi più gravi da microcisti. L’acne tardiva può essere debellata in tempi brevi, essendo solitamente di natura batterica o infiammatoria, e non ormonale.

Trattamento e rimedi consigliati

I trattamenti volti a curare l’acne sono diversi e, in base alle esigenze, possono essere naturali o farmacologici. Nei casi più gravi di acne comedonica i dermatologi prescrivono creme e gel ad uso topico contenenti acido retinoico, una sostanza dalle note proprietà esfolianti e antinfiammatorie. Altri farmaci dermatologici utilizzati sono i corticosteroidi ad uso topico, come lozioni, gel, unguenti e creme, che svolgono un’attività antinfiammatoria. I farmacisti possono consigliare un trattamento topico in gel o crema a base di diverse sostanze come:

  • Perossido di benzoile: Benzac 10% gel è, ad esempio, un antisettico che riduce il numero di batteri sulla pelle e aiuta a ridurre i punti bianchi e neri.
  • Acido azelaico: sebo regolatore che agisce su tutte le componenti dell’acne come Acnet Azeike Plus di Bionike.

Anche gli scrub sono molto utili per eliminare le cellule morte e purificare la pelle.
Contro l’acne esistono delle valide alternative fitoterapiche ad azione drenante, depurativa e antinfiammatoria e rimedi topici ad azione idratante e igienizzante per la cute. Tra queste annoveriamo: bardana, olio essenziale di Melaleuca (Tea Tree oil), betulla, tarassaco, fumaria e calendula.

Quando rivolgersi al medico

Se nonostante il trattamento in corso l’acne resta molto diffusa è necessario rivolgersi ad un medico specialista, un dermatologo che saprà consigliare una terapia più intensiva e mirata, con medicinali che necessitano di prescrizione medica.

Consigli del farmacista

Per prevenire l’insorgere dell’acne è molto importante prestare attenzione ad alcuni gesti quotidiani:

  • Lavare la pelle con detergenti delicati per rimuovere gli acidi grassi in eccesso e le cellule morte che possono ostruire i pori.
  • Lavare sempre il viso dopo aver sudato, perché il sudore ostruisce i pori.
  • Utilizzare prodotti cosmetici “non comedogenic”, “non acnegenic” che non ostruiscono i pori.
  • Evitare di lavare eccessivamente la pelle per non causare secchezza e irritazione.
  • Evitare di indossare abiti troppo stretti se l’acne si manifesta su petto o schiena per non provocare irritazione.