Carenza di zuccheri

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Carenza di zuccheri

A cosa servono gli zuccheri

Gli zuccheri (o glucidi) fanno parte della famiglia dei carboidrati e sono tra le principali fonti di energia per il nostro corpo che, grazie alla loro presenza, riesce ad assicurare il “carburante” necessario a svolgere le funzioni vitali.

Gli zuccheri, nello specifico, si dividono in:

  • Zuccheri semplici (di cui fa parte il glucosio) che forniscono energia immediatamente disponibile all’organismo.
  • Zuccheri complessi, che hanno tempi di digestione molto più lenti e non causano il picco glicemico, come quelli semplici, ma si rendono disponibili come zuccheri “di riserva”.

Una carenza di zuccheri nel corpo può essere causata da diversi fattori.

Sintomi carenza di zuccheri

Si parla di una carenza di zuccheri quando la concentrazione di glucosio nel sangue scende rapidamente e si verifica un caso di ipoglicemia.

Considerando che gli zuccheri costituiscono una risorsa preziosa per l’organismo, in quanto rappresentano un’importantissima fonte di energia, quando i livelli si abbassano, i tessuti e gli organi non ricevono il carburante necessario a svolgere al meglio tutte le loro funzioni.

I possibili sintomi di una carenza di zuccheri sono:

  • Tremori.
  • Palpitazioni.
  • Fame intensa.
  • Pallore.
  • Scialorrea.
  • Convulsioni.
  • Indebolimento della vista.
  • Mal di testa.
  • Sudorazione.
  • Formicoli.
  • Difficoltà di concentrazione.
  • Scarsa lucidità.
  • Sonnolenza.
  • Irritabilità.
  • Alterazioni del comportamento.
  • Ansia.

Se non trattata in tempo, una grave crisi ipoglicemica può causare una carenza di zuccheri al cervello, condurre al coma e alla morte.

Cause carenza di zuccheri

Le cause di una carenza di zuccheri possono essere svariate:

  • Squilibri ormonali.
  • Sepsi.
  • Insufficienza surrenalica.
  • Tumore delle cellule pancreatiche.
  • Assunzione di farmaci per il diabete mellito (insulina).
  • Consumo di alcool.
  • Malattie.

Come assumere gli zuccheri

Nelle forme lievi di carenza di zuccheri si verifica stanchezza e mal di testa: in questi casi è sufficiente consumare alimenti ad elevato indice glicemico, come zucchero, miele caramelle e così via.

In genere non bisogna dimenticare di assumere anche carboidrati a indice glicemico moderato (frutta, cereali integrali ecc.), per evitare l’ipoglicemia reattiva.

Inoltre, per evitare una carenza di zuccheri, è importante non saltare i pasti, fare uno spuntino prima dell’attività sportiva e riconoscere subito i segnali di una crisi ipoglicemica, per intervenire tempestivamente.