Cefalea oftalmica

by patologie_farmacia1_wp

Cos’è la cefalea oftalmica

La cefalea oftalmica è un mal di testa di tipo pulsante che colpisce con un’intensità moderata-grave solo un lato del cranio ed è accompagnato da alterazioni della vista.
Oltre ai problemi visivi, questa forma di cefalea può associarsi a manifestazioni neurologiche transitorie come aumento della sensibilità ai suoni, nausea e vomito.

Sintomi della cefalea oftalmica

La cefalea oftalmica si manifesta con attacchi ripetuti di emicrania (della durata variabile da pochi minuti a diverse ore) di carattere pulsante e di intensità moderata-grave che colpiscono solo un lato del cranio.

Al mal di testa sono associati a disturbi visivi che sono completamente reversibili e comprendono:

  • fotofobia (aumento della sensibilità alla luce)
  • aumento della lacrimazione
  • percezione di lampi di luce o flash in assenza di luce (fotopsie)
  • visione di macchie cieche, scure o colorate, fisse o scintillanti nel campo visivo (scotomi)
  • perdita transitoria e parziale della vista o cecità temporanea

La cefalea oftalmica può aggravarsi durante lo svolgimento di attività motoria e può essere associata a:

  • nausea e vomito (nelle crisi particolarmente forti)
  • ipersensibilità o fastidio per odori (osmofobia) e rumori (fonofobia)
  • vertigini
  • diminuzione della forza muscolare
  • formicolio agli arti superiori

Cause della cefalea oftalmica

Alla base della cefalea oftalmica c’è una combinazione di fattori predisponenti quali:

  • fattori genetici: in alcuni soggetti affetti da questa forma di cefalea sono state identificate specifiche anomalie ereditarie;
  • fattori vascolari: il disturbo può risultare da una riduzione temporanea del flusso sanguigno (vasocostrizione), provocata restringimento dei vasi che irrorano l’occhio e le sue strutture, che comporta una temporanea riduzione del flusso ematico al livello locale.

Tra le cause che possono scatenare questa forma di mal di testa rientrano anche i difetti della vista non corretti (quali miopia, ipermetropia o astigmatismo) e la nevralgia del nervo trigemino.
La cefalea oftalmica può essere dovuta anche all’affaticamento degli occhi o a patologie che rendono difficoltosa la visione come la cataratta.

Talvolta, la cefalea oftalmica può originare da un’infiammazione del nervo trigemino.
La cefalea oftalmica può essere anche un sintomo che viene indotto da una concomitante patologia, come l’aterosclerosi, il lupus eritematoso sistemico o l’anemia falciforme.

I fattori che possono favorire o aggravare un episodio di cefalea oftalmica sono numerosi e comprendono:

  • Ansia e tensione emotiva
  • Stili di vita stressanti
  • Cattiva postura
  • Ipertensione
  • Ipoglicemia
  • Cambiamenti ormonali (mestruazioni, assunzione di contraccettivi orali e menopausa)
  • Caldo eccessivo
  • Esposizione al sole
  • Consumo di particolari alimenti, digiuno o dieta non equilibrata (es. eccesso di sodio o abuso di insaccati, formaggi stagionati, nitriti, glutammato, aspartame e cioccolato)
  • Alterazioni dei ritmi di sonno e veglia

Cefalea oftalmica senza mal di testa

Esistono diverse varianti di emicrania con aura visiva, ossia una serie di cambiamenti transitori della visione (come lampi di luce, immagini scintillanti, linee a zig-zag) che precede un attacco di cefalea. Nell’aura visiva isolata, ad esempio, i sintomi visivi possono presentarsi senza poi essere seguiti dalla crisi di mal di testa.

Cefalea oftalmica occhio

Per contrastare la cefalea oftalmica è utile l’uso di occhiali che correggono eventuali disturbi o prevengono l’eccessivo affaticamento degli occhi.

Trattamento e rimedi consigliati

Affrontare in modo adeguato la cefalea oftalmica aiuta a ridurre la frequenza degli attacchi e ne limita i disagi associati. Il primo passo da attuare per gestire e prevenire gli episodi di cefalea oftalmica consiste nel ridurre i fattori scatenanti, attuando alcune modificazioni dello stile di vita.

Se il controllo di questi stimoli non porta a dei risultati significativi, è possibile ricorrere alla terapia farmacologica sotto il controllo del medico. L’approccio più appropriato alla cefalea oftalmica deve sempre tenere in considerazione le indicazioni individuali stabilite dal medico, formulate in relazione all’entità del disturbo, alla sintomatologia e alle esigenze personali del paziente.

Nei soggetti che presentano episodi di cefalea oftalmica poco frequenti, il trattamento farmacologico è mirato ad alleviare il dolore e controllare rapidamente la sintomatologia associata all’attacco di mal di testa. Tra i farmaci più utilizzati nella terapia sintomatica rientrano gli antinfiammatori non steroidei (FANS, come l’aspirina o l’ibuprofene) ed i triptani (principi attivi vasocostrittori).

In caso di attacchi ricorrenti o particolarmente gravi è indicata, invece, una terapia farmacologica preventiva. Quando il disturbo si presenta spesso (almeno 5 crisi al mese) oppure i sintomi sono molto gravi, un neurologo specializzato nella cura delle cefalee può indicare una terapia di profilassi, finalizzata a ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi. Questo tipo di trattamento farmacologico prevede l’assunzione regolare di farmaci, spesso su base giornaliera.
Le principali tipologie di medicinali sono:

  • Beta-bloccanti e calcio-antagonisti modulano il tono dei vasi sanguigni e regolano i meccanismi implicati nel dolore;
  • Antidepressivi triciclici agiscono prevalentemente sui recettori della serotonina;
  • Anticonvulsivanti agiscono sulla soglia del dolore.

Il medico sceglierà la cura farmacologica più adatta considerando la frequenza degli attacchi di cefalea oftalmica e l’età del paziente.

In caso di cefalea oftalmica causata da stress è possibile ricorrere a rimedi naturali, quali l’assunzione di infusi di valeriana, camomilla e melissa, piante che hanno un’azione calmante.

Quando rivolgersi al medico

Un medico può diagnosticare la cefalea oftalmica raccogliendo informazioni relative ai sintomi sperimentati dal paziente. Durante un episodio di cefalea oftalmica, i sintomi visivi coinvolgono un solo occhio.

Prima di formulare la diagnosi di cefalea oftalmica, è importante escludere altre possibili cause di cecità monoculare transitoria come gravi problemi agli occhi, conseguenze di un ictus o quelle di un trauma cranico.

Nel caso in cui venga diagnosticata la cefalea oftalmica, è consigliabile effettuare una visita oculistica.

Consigli del farmacista

Alcuni accorgimenti nella dieta e nel comportamento possono contribuire ad attenuare i sintomi della cefalea oftalmica. Questi comprendono:

  • Evitare fattori che possono favorire la comparsa di mal di testa, come il fumo di sigaretta, il consumo di alcolici, il caldo eccessivo e l’esposizione a rumori intensi
  • Limitare il consumo di alimenti che possono contenere glutammato monosodico, nitriti e lattosio implicati nell’insorgenza di attacchi di mal di testa
  • Sottoporsi a periodiche visite di controllo presso un oculista, proprio per evitare che la mancata consapevolezza di un dato disturbo visivo (come miopia, astigmatismo, ipermetropia) possa causare una cefalea oftalmica.