Colica renale

by patologie_farmacia1_wp

Cos’è la colica renale

La colica renale è un forte dolore localizzato nella parte bassa dell’addome e della schiena al livello lombare, in corrispondenza dell’ultimo tratto della schiena all’altezza dei reni.

Tale disturbo è causato dalla presenza di calcoli renali nel tratto urinario. Quando il calcolo non si muove nell’uretere, pur essendo presente, non si avvertono dolori.

I calcoli renali sono agglomerati composti da sali minerali e acidi urici che si formano nei reni. Per evitare la calcolosi renale è bene garantire una costante e frazionata idratazione per produrre diuresi di oltre 2 litri.

Sintomi della colica renale

La colica renale in genere comincia a manifestarsi con un forte dolore addominale che arriva a ondate che possono durare dai 20 ai 60 minuti.

A tale disturbo si accompagna un’irradiazione verso la regione lombare o il perineo, che negli uomini può essere estesa al testicolo, al pene o alle regioni sciatiche.

I calcoli renali, quando si muovono attraverso l’uretere (il tubo che collega il rene alla vescica), possono provocare sintomi quali:

  • Dolore addominale

  • Dolore quando si urina

  • Urina torbida o maleodorante

  • Urgente necessità di urinare (disuria)

  • Apparato urinario che emette urina inferiore a 100 ml al giorno, quantità considerata minima accettabile (anuria)

  • Presenza di sangue nelle urine (ematuria), perché il passaggio dei calcoli provocata dalle lesioni dell’uretere

  • Tenesmo vescicale

  • Dolore lungo il lato del corpo tra le costole e l’anca o nel basso ventre

  • Dolore alla schiena o all’inguine

In corrispondenza del rene colpito, si avverte un dolore intenso sul fianco fino all’addome. Il passaggio dei calcoli nell’uretre blocca il naturale percorso dell’urina nel tratto urinario, provocando violenti spasmi muscolari a cui si associano spesso nausea, vomito e febbre in presenza di infezione.

Cause delle coliche renali

La colica renale è dovuta all’ostacolo e al transito dei calcoli renali all’interno delle vie urinarie e nell’uretere.

Alcuni fattori che determinano un maggior rischio di contrarre calcoli urinari sono:

  • Una dieta ricca di sostanze che favoriscono la formazione di calcoli, come ossalato o proteine.

  • Una storia familiare o personale di calcoli.

  • Malattie ereditarie.

  • Disidratazione dovuta al non bere abbastanza liquidi o a causa della perdita di troppi liquidi attraverso sudorazione, vomito o diarrea.

  • Infezione del tratto urinario.

  • Obesità.

  • Iperparatiroidismo.

Colica renale: cosa fare?

La colica renale potrebbe ripresentarsi nel tempo, quindi si consiglia di effettuare degli accertamenti.

I calcoli renali, che provocano la colica renale, vengono individuati con:

  • Esame delle urine: se risultano ricche di urati, emorragiche e con cellule di sfaldamento pelviche ed ureteriche.

  • Radiografia o ecografia delle vie urinarie.

  • TAC all’addome senza contrasto.

Colica renale cosa mangiare

La calcolosi renale è una patologia che si può prevenire con una dieta sana ed equilibrata, ricca di acqua e povera di sale e ossalati.

I consigli per una giusta dieta sono:

  • Combattere l’obesità

  • Bere molti liquidi (un’idratazione giornaliera pari o superiore ai 2 litri): i liquidi eliminano le tossine e aiutano a spostare i calcoli attraverso il tratto urinario.

  • Ridurre il consumo di sale e di proteine animali (come carne, pesce e uova): è da preferire una dieta vegetariana rispetto ad una dieta proteica a base di grassi animali.

  • Limitare i cibi contenenti ossalato:

Ci sono poi consigli specifici a seconda della tipologia di calcoli. Vediamone alcuni.

  • Per i calcoli di ossalato è bene limitare cibi come uva, fichi, barbabietole, cavoli, agrumi.

  • Per i calcoli di acido urico è necessario eliminare dalla dieta i cibi ad alto contenuto di purine, in particolare carni e pesce.

  • Per i calcoli a base di cistina è importante ridurre l’assunzione di alimenti ricchi di metionina, precursore della cistina, quindi ridurre latte, uova e frutta secca.

Come si manifesta una colica renale

Il sintomo più tipico della colica renale è un violento dolore al fianco e all’addome accompagnato da irrequietezza dovuta allo spostamento del calcolo lungo le vie urinarie.

Altri segni che evidenziano il disturbo sono legati all’urinare: difficoltà e dolore nell’emissione di urina o anche la presenza di sangue nelle urine.

Trattamento e rimedi per la colica renale

Un calcolo intorno ai 6 millimetri è probabile che venga espulso spontaneamente. Quando raggiunge, invece, dimensioni maggiori è necessario l’intervento terapeutico.

In genere, la colica renale viene trattata favorendo la diuresi con cure idropiniche. Tali cure prevedono l’ingerire grandi quantità di acqua, che deve essere priva di minerali (acqua oligominerale con un residuo fisso inorganico <50 mg/l).

Dal punto di vista farmacologico, la terapia per la colica renale può intervenire per alleviare i sintomi dolorosi (terapia sintomatologica) oppure mirare all’allontanamento della causa che ha scatenato la colica (terapia causale). Per calmare il dolore intenso si possono assumere antidolorifici ed eventualmente antinfiammatori tipo fans. Talvolta vengono prescritti il Citrato di Potassio e di Magnesio, perché favoriscono lo scioglimento dei calcoli.

In caso di calcoli renali di maggiori dimensioni, impossibili da espellere naturalmente, vengono adottati trattamenti chirurgici di asportazione e litotrissia. In particolare, la litotrissia permette di curare senza interventi invasivi. Grazie all’ecografia che evidenzia numero, dimensione e sede dei calcoli, il litotritore invia delle onde d’urto con precisione sui calcoli in modo da frammentarli.

Quando rivolgersi al medico

La principale complicanza dovuta alla colica renale è l’ostacolo al normale flusso urinario e, nel caso di un blocco delle vie urinarie, c’è il rischio di infezione che può anche danneggiare i reni. Quindi è bene non sottovalutare i sintomi della colica renale e rivolgersi subito al medico.

Consigli del farmacista

La colica renale si previene con uno stile di vita sano, un’alimentazione moderata e povera di grassi, di sale e ossalati (come spinaci, noci e rabarbaro). È anche utile svolgere un’attività fisica regolare e bere acqua oligominerale (almeno 8-10 bicchieri d’acqua al giorno) con pochi minerali disciolti.