Colite ulcerosa

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Cos’è la colite ulcerosa

La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica che colpisce l’intestino crasso (retto e colon) con la comparsa nella parete intestinale di ulcere che possono sanguinare e produrre pus. L’infiammazione si sviluppa a partire dall’ultimo tratto dell’intestino, il retto, dove compaiono ulcere superficiali, successivamente può estendersi fino alla porzione iniziale del colon.

Sintomi della colite ulcerosa

La sintomatologia della colite ulcerosa può variare in base alla porzione di colon infettato e al livello di infiammazione. Tra i più comuni sintomi che indicano la presenza di colite ulcerosa ci sono:

  • il dolore addominale
  • la diarrea (a volte con perdita di sangue e di mucose)

Possono anche presentati altri sintomi extraintestinali della colite ulcerosa come:

  • Senso di stanchezza e affaticamento;
  • Perdita di appetito e dimagrimento;
  • Anemia;
  • Febbre;
  • Disidratazione;

Talvolta, si hanno contrazioni spasmodiche, spesso dolorose, allo sfintere anale e si avverte uno stimolo continuo all’evacuazione (tenesmo rettale).

Cause della colite ulcerosa

Attualmente non è nota l’esatta causa della colite ulcerosa, ma le ricerche mediche dimostrano che l’insorgere della patologia dipende da vari fattori, tra cui:

  • Fattore genetico. Alcune le persone sono geneticamente più vulnerabili allo sviluppo della colite ulcerosa.
  • Fattore ambientale. Si ritiene che giocano un ruolo nello sviluppo della colite ulcerosa alcuni fattori ambientali tra cui:
  • Inquinamento atmosferico;
  • Cattiva alimentazione, troppo ricca di carboidrati e grassi;
  • Estrema igiene: è possibile che il sistema immunitario abbia bisogno di essere esposto ai germi per potersi sviluppare correttamente, per questa ragione i bambini che crescono in ambienti sempre più puliti e sterilizzati potrebbero essere più a rischio di sviluppare la colite ulcerosa.
  • Fattore immunitario. Si ritiene che un’infezione batterica o virale provoca la difesa naturale del corpo. Il sistema immunitario risponde all’infezione causando l’infiammazione che colpisce l’intestino crasso (colite ulcerosa): una volta passata l’infezione, il sistema immunitario continua ad agire provocando l’infiammazione. La ricerca scientifica ritiene che tale fenomeno accade perché il sistema immunitario confonde i batteri presenti nel colon con un’infezione e quindi interviene per fermarli, ma così facendo causa l’infiammazione del colon.

Come curare la colite ulcerosa

Anche se allo stato attuale per la colite ulcerosa non esiste una cura definitiva, le terapie farmacologiche sono in grado di ridurre notevolmente i segni e i sintomi della malattia e portare addirittura a una remissione spontanea a lungo termine.

I casi lievi o moderati possono essere curati con lo scopo di:

  • Gestire la colite ulcerosa attiva curando i sintomi finché non vanno in remissione.
  • Usare il trattamento per prevenire il ritorno dei sintomi della colite ulcerosa.

Esistono tre tipi di farmaci per gestire la colite ulcerosa attiva:

  • Aminosalicilati. Aiutano a ridurre l’infiammazione.
  • Steroidi. Agiscono in modo simile agli aminosalicilati, riducendo l’infiammazione, però sono più forti.
  • Immunosoppressori. Agiscono riducendo o sopprimendo il sistema immunitario con l’intento di interrompe l’infiammazione causata dalla colite ulcerosa.

La colite ulcerosa attiva grave dovrà essere curata in ospedale, perché in questo stadio della malattia c’è il rischio di disidratazione, malnutrizione e complicazioni potenzialmente fatali, come la rottura del colon. Per combattere la disidratazione saranno somministrati fluidi per endovena e la patologia verrà curata con iniezioni di steroidi e di immunosoppressori.

Una volta che i sintomi sono in remissione, l’assunzione di una dose regolare di aminosalicilati dovrebbe aiutare a prevenire la ricomparsa della malattia. Se la patologia si ripresenta frequentemente, è consigliabile una dose regolare di immunosoppressori.

Sarà necessario l’intervento chirurgico qualora:

  • la colite ulcerosa non risponde alle cure mediche intensive,
  • la terapia di mantenimento si rivela inefficace e la colite ulcerosa influenza negativamente la qualità della vita del soggetto che ne è affetto.

Quando rivolgersi al medico

È bene rivolgersi subito ad un gastroenterologo se si avvertono i sintomi tipici della colite ulcerosa, non solo perché è una patologia debilitante, ma anche perché può aggravarsi e potrebbe portare al tumore del colon.

Per diagnosticare la colite ulcerosa, inizialmente, il gastroenterologo farà domande riguardo ai sintomi e ai fatti di interesse medico riferiti dal paziente.

Successivamente, effettuerà la visita medica per cercare alcuni segni come pallore, sintomo di anemia, e morbidezza nello stomaco, sintomo di infiammazione.

Gli accertamenti clinici quali le analisi del sangue e delle feci determinano la presenza o meno di anemia e di un’infezione, mentre le radiografie individuano l’estensione della patologia.

La diagnosi dovrà poi essere confermata esaminando il livello e l’estensione dell’infiammazione dell’intestino con un sigmoidoscopio, un tubicino flessibile contenente una telecamera che viene inserito nel retto e può sondare soltanto il retto e la parte più bassa del colon.

Se si sospetta che la colite ulcerosa abbia colpito una parte più importante del colon, si esegue la colonscopia per esaminare l’intero colon.

Consigli del farmacista

Gestire con successo i propri livelli di stress aiuta a ridurre la frequenza dei sintomi di colite ulcerosa. Si consiglia di:

  • praticare regolare esercizio fisico;
  • imparare e applicare tecniche di rilassamento;
  • imparare a comunicare i propri stati d’animo in modo efficace.