Colon irritabile

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Cos’è il colon irritabile

Con la sindrome del colon irritabile s’intende una serie di disturbi intestinali cronici riconducibili al tratto di intestino crasso, chiamato colon. Nota anche solo come colon irritabile o colite spastica, questa patologia è estremamente diffusa, colpisce prevalentemente le donne e si configura come una condizione cronica, che quindi perdura nel tempo e che va tenuta sotto controllo.

Sintomi colon irritabile

I tipici sintomi del colon irritabile sono i seguenti:

  • Dolore e crampi all’addome.
  • Stipsi.
  • Diarrea.
  • Gonfiore addominale.
  • Meteorismo.
  • Muco nelle feci.

Gli specialisti parlano di sindrome del colon irritabile quando uno o più sintomi si ripetono nel tempo per almeno tre giorni al mese negli ultimi tre mesi.

Cause colon irritabile

Le cause precise del colon irritabile sono ancora un mistero. Tuttavia, studi e teorie sono state avanzate e, l’ipotesi più attendibile riguarda la correlazione tra encefalo e intestino, che sono strettamente connessi tra loro attraverso un’ampia rete di nervi: il colon irritabile sarebbe dovuto ad una anomala comunicazione tra encefalo, fibre nervose innervanti dell’intestino e i muscoli intestinali, quelli che regolano il transito del cibo digerito nell’intestino.

Al di là della cause all’origine, è comprovato scientificamente che, spesso, i sintomi della sindrome del colon irritabile sono correlati a determinate circostanze:

  • Assunzione di alcuni cibi particolari (cioccolata, caffè, tè, spezie, cibi grassi, frutta, legumi, cavolo, broccoli, latte, alcol, bevande gassate ecc.)
  • Stress eccessivo.
  • Alterazioni ormonali, come quella dovuta al ciclo mestruale e alla gravidanza.
  • Malattie infettive del tratto gastrointestinale.

Colon irritabile dieta

L’alimentazione è un aspetto molto importante per la gestione della sindrome del colon irritabile: infatti, è essenziale per moderare la frequenza e l’intensità dei sintomi. In primis, è necessario sottolineare che non è possibile uniformare la dieta per il colon irritabile, a causa della differenziazione tra stipsi e diarrea, un aspetto tutt’altro che trascurabile. I due sintomi, infatti, si alternano (anche se spesso con prevalenza di uno o dell’altro).
In entrambe le circostanze è possibile trarre vantaggio dall’aumento di fibre solubili, ma per il resto la gestione dei cibi risulta davvero molto complessa.
Cosa mangiare nella dieta per colon irritabile con stipsi?
Considerando che il 70% dei casi di colon irritabile interessa le donne e che queste soffrono prevalentemente di stipsi, il quadro predominante è di certo caratterizzato da: stipsi associata a dolore intestinale, sollievo dopo l’evacuazione, gonfiore, emorroidi e ragadi. La dieta più adeguata in questi casi prevede:

  • Molta acqua
  • Fibre (cereali, pasta e pane integrale)
  • Cibi lassativi (come kiwi, prugne)
  • Carne
  • Pesce
  • Fattori probiotici (yogurt)

Cosa mangiare nella dieta per colon irritabile con diarrea?

  • Più fibre solubili, limitando quelle insolubili
  • Carne
  • Pesce
  • Yogurt
  • Limitare i cibi lassativi e fibre

In generale è consigliabile evitare: caffè, alcol, verdure cotte, semi, bucce, latticini e legumi, bevande gassate, grassi, spezie e cioccolato.

Colon irritabile diarrea

Soprattutto negli uomini il colon irritabile provoca prevalentemente diarrea, che però può essere alternata a episodi di stipsi. La gestione del colon irritabile associata alla diarrea, prevede una dieta priva di cibi lassativi, legumi, latte e derivati, caffè, alcolici, bevande gassate, grassi, fritti e frutta. Consigliabile invece assumere cibi come patate, carne bianca, pesce, riso e bere molta acqua, camomilla e tisane rilassanti per il tratto gastro-intestinale.

Sindrome intestino irritabile bambini

La sindrome del colon irritabile colpisce anche i bambini, soprattutto in età scolare. Il problema si presenta con dolore addominale e un cambiamento nel numero di evacuazioni e/o della consistenza delle feci. Tra le cause del colon irritabile nei bambini possiamo annoverare fattori psicologici e sociali, dieta squilibrata, scarso apporto di fibre o eccesso di zuccheri.
Essendo un disturbo funzionale, la terapia prevede un miglioramento della qualità della vita del bambino, con interventi dietetici, psicosociali e farmacologici (antispastici, antibiotici, probiotici).

Trattamento e rimedi consigliati

Per il trattamento del colon irritabile i farmacisti consigliano l’assunzione di integratori ricchi di sostanze nutritive essenziali, soprattutto a base di:

  • Probiotici: per lenire e attenuare i sintomi il B. bifidum è unico nel suo genere, perché si insidia direttamente sulla parete intestinale dove si formano le piccole lesioni e microinfiammazioni, nelle quali penetrano germi e sostanze nocive, responsabili dei sintomi.
  • Fibre: aiutano in caso di costipazione svolgendo un’azione benefica nei confronti dell’intestino irritato.

Per tenere sotto controllo i sintomi, il farmacista può anche consigliare degli antispastici come Buscopan, antidiarroici e antispasmodici.

Quando rivolgersi al medico

I sintomi del colon irritabile compaiono per poi ricominciare ciclicamente e, nella maggior parte dei casi, i pazienti riescono a tenerli sotto controllo attraverso l’alimentazione e l’assunzione di antispastici. È invece necessario rivolgersi al medico se si avvertono i seguenti sintomi:

  • Dolore addominale in aumento nonostante il trattamento.
  • Sanguinamento rettale.
  • Perdita di peso.

Consigli del farmacista

Chi soffre di colon irritabile deve fare i conti con questa patologia per tutta la vita, quindi, per tenere sotto controllo i sintomi, e prevenire la loro comparsa, esistono può aiutare molto:

  • Seguire un’alimentazione adeguata.
  • Fare regolarmente attività fisica (che facilita il funzionamento dell’intestino).
  • Non fumare
  • Tenere sotto controllo lo stress.