Diarrea

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Cos’è la diarrea

La diarrea è un disturbo intestinale consistente nell’aumento della frequenza giornaliera (più di 3 volte al giorno) dell’evacuazione e caratterizzato dall’emissione di feci di consistenza alterata (liquida o semisolida).
La diarrea acuta di solito si protrae per 2 giorni per poi risolversi da sola, senza trattamenti specifici. Quando il disturbo si verifica oltre i 2 giorni, bisogna intervenire con un trattamento, perché aumenta il rischio di disidratazione per l’eccessiva perdita di liquidi. Inoltre, il protrarsi del disturbo intestinale può essere sintomo di un’altra patologia che deve essere trattata con una reintegrazione dei liquidi persi, in modo da evitare danni all’organismo.

Nel caso in cui il disturbo si ripresenti frequentemente nel corso della settimana, si parla di diarrea ricorrente. Mentre la diarrea è cronica se la sintomatologia si prolunga per oltre 2 settimane.

Sintomi della diarrea

I sintomi della diarrea possono essere:

  • crampi e dolore addominale;
  • febbre;
  • feci nere e acquose;
  • gonfiore addominale;
  • per chi soffre di emorroidi, può comparire anche sangue.

L’intensità dei sintomi dipende dalla causa che ha scatenato la iperattività dell’intestino.

Cause della diarrea

La diarrea può essere legata alle alcune condizioni tra cui le seguenti:

  • Disturbi funzionali all’intestino – La diarrea può essere un segno della sindrome dell’intestino irritabile.
  • Alterazione della flora intestinale – Stress e ansia possono incidere sull’organismo e alterare la flora intestinale, provocando la diarrea.
  • Abuso di lassativi – Per curare la stitichezza, è possibile che si utilizzino in modo incontrollato i lassativi, questo ha causa una eccessiva attività intestinale.
  • Malattie intestinali – Le malattie infiammatorie intestinali, come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, spesso manifestano questo sintomo in modo più o meno intenso.
  • Infezioni virali – Molti virus, responsabili delle influenze intestinali, causano diarrea.
  • Infezioni batteriche e parassiti – Tramite l’alimentazione o l’acqua contaminata possono essere ingeriti vari tipi di batteri (compresi Stafilococco aureo, Escherichia coli, Salmonella) e parassiti che provocano la diarrea.
  • Intolleranze alimentari – Alcune persone digeriscono con difficoltà alcuni alimenti (come ad esempio il lattosio o il glutine) ed una delle manifestazioni di queste intolleranze sono le scariche di diarrea.
  • Reazione ai farmaci – Oltre ai lassativi, tra i vari farmaci che possono avere come effetti collaterali la diarrea ci sono gli antiacidi per lo stomaco, i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), i farmaci impiegati in cardiologia e gli antineoplastici usati in terapie antitumorali.

Diarrea in gravidanza

La diarrea in gravidanza rappresenta uno dei tanti disturbi gastrointestinali in seguito ai cambiamenti fisiologici che avvengono nel corpo della donna durante la gestazione, oppure per motivi di natura patologica (come le malattie infettive o le patologie infiammatorie dell’intestino).

Diarrea cronica

La diarrea cronica è caratterizzata da:

  • un numero di scariche giornaliere superiore o uguale a 3,
  • alterazione della consistenza delle feci che appaiono liquide o scarsamente formate,
  • il persistere del disturbo intestinale per almeno 3-4 settimane.

Diarrea prima del ciclo

La diarrea è uno dei segni della sindrome premestruale, una patologia caratterizzata dalla comparsa di una serie di disturbi collegati alle mestruazioni; tali fastidi si manifestano da 1 a 2 settimane prima dell’inizio del ciclo mestruale e di solito scompaiono con il presentarsi delle perdite ematiche.

Trattamento e rimedi consigliati

I rimedi consigliati in genere per la cura della diarrea prevedono di:

  • assumere un’adeguata quantità di liquidi al fine di evitare la disidratazione;
  • evitare cibi che potrebbero favorire il presentarsi del disturbo intestinale, come i latticini, i grassi, i prodotti alimentari a base di fibre, gli alcolici.

Come terapia più mirata, il medico può prescrivere alcuni farmaci specifici come gli antidiarroici inibitori della motilità intestinale che hanno principi attivi di origine oppioide, come il difenossilato e la loperamide (Imodium, Dissenten).

Quando rivolgersi al medico

Il medico va contattato in caso:

  • i sintomi persistono per più di 2 giorni (adulti),
  • i sintomi persistono per oltre 24 ore (bambini),
  • di forte dolore addominale o al retto,
  • di febbre (temperatura superiore a 39 gradi),
  • di feci con sangue o pus, feci nere.

Quando si manifesta la diarrea, poi, bisogna sempre considerare con attenzione i segni di disidratazione.

Consigli del farmacista

Quando si ha la diarrea è bene è importante fare piccoli pasti durante il giorno per non sovraccaricare l’apparato digerente e mangiare cibi leggeri. Sono da evitare, invece, i cibi piccanti o speziati, perché possono irritare il tratto digestivo, aggravando il disturbo. La dieta da seguire in caso di diarrea deve prevedere:

  • riso bianco;
  • banane;
  • patate bollite;
  • cereali, fiocchi d’avena e semolino;
  • succo di mela;
  • pane tostato o fette biscottate.