Dismenorrea

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Cos’è la dismenorrea

Dismenorrea è il termine medico con il quale si indicano i dolori mestruali che affliggono la maggior parte delle donne fertili, e infatti rappresenta una delle condizioni di interesse ginecologico più comuni. La dismenorrea si distingue in primaria e secondaria (a seconda se è associata ad alcune patologie dell’apparato riproduttivo).

Sintomi dismenorrea

Il sintomo cardine della dismenorrea è rappresentato dal susseguirsi di fitte dolorose al basso ventre, più o meno severe, spasmodiche e crampiformi, che facilmente si irradiano anche alla schiena o alla fascia dell’interno cosce. La sintomatologia può comprendere anche:

  • Nausea
  • Vomito
  • Vertigini
  • Sudorazione intensa
  • Diarrea
  • Cefalea
  • Stipsi
  • Gonfiore addominale
  • Spossatezza

I sintomi della dismenorrea possono comparire anche 1 o 2 giorni prima dell’arrivo della mestruazione (soprattutto nella dismenorrea primaria) e durare per 12-72 ore, riducendosi con il passare degli anni, e addirittura scomparire dopo la gravidanza. Nella dismenorrea secondaria invece, il dolore può iniziare anche prima e durare più a lungo.

Cause dismenorrea

La dismenorrea comprende una serie di sintomi, il principale dei quali è rappresentato dal dolore al basso ventre, che compare in associazione all’arrivo del ciclo mestruale (anche 1-2 giorni prima) e che si attenua dopo circa 12-72 ore dall’inizio del flusso. La sintomatologia può essere più o meno intensa e comprendere più o meno sintomi tipici. Le cause della dismenorrea possono anche essere ricercate in alcune patologie e, in questo caso si parla di dismenorrea secondaria.

Dismenorrea primaria

La dismenorrea primaria è quella più frequente, che non ha una causa organica evidente ma è provocata solo dal ciclo mestruale: in questo periodo, infatti, la muscolatura uterina si contrae per espellere le cellule endometriali in disfacimento, provocando delle dolorose contrazioni uterine.
Tra i fattori di rischio che favoriscono e/o intensificano la dismenorrea primaria troviamo:

  • Giovane età (meno di 20 anni).
  • Menarca precoce (prima degli 11 anni).
  • Non aver partorito
  • Familiarità per il disturbo
  • Menorragia (flusso mestruale abbondante).
  • Abusi sessuali
  • Basso o eccessivo BMI (indice di massa corporea).

Dismenorrea secondaria

La dismenorrea secondaria è la conseguenza di anomalie o patologie strutturali ginecologiche come l’endometriosi, la stenosi della cervice uterina, utero retroverso, la malattia infiammatoria pelvica e neoplasie benigne o maligne ecc. Si tratta di problemi che intensificano la sintomatologia legata alla comparsa del ciclo mestruale e che è bene indagare e curare avvalendosi della consulenza di un ginecologo.

Dismenorrea acuta

Si parla di dismenorrea acuta quando i dolori mestruali sono al loro apice, quindi solitamente all’inizio del ciclo mestruale e per circa le 12-72 ore successive.

Trattamento e rimedi consigliati

Il trattamento per la dismenorrea prevede la cura del dolore associato al ciclo mestruale e, quindi, la somministrazione di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), che esercitano un’attività terapeutica, come ad esempio Buscofen e Moment Act.
Per chi soffre di dolori mestruali molto intensi risulta molto efficace l’assunzione regolare di un contraccettivo ormonale, come la pillola anticoncezionale, che blocca l’ovulazione, riducendo anche il dolore associato ai crampi mestruali.
Per attenuare il dolore al basso ventre è molto efficace anche applicare delle fasce autoriscaldanti come Thermacare, che grazie al calore rilassano la muscolatura colpita dalle contrazioni uterine.

Quando rivolgersi al medico

Se la sintomatologia è talmente intensa che si sospetta di soffrire di dismenorrea secondaria, è bene rivolgersi al ginecologo che effettuerà una visita ecografica e potrà richiedere gli esami necessari per indagare e arrivare ad una eventuale diagnosi e terapia adeguata.

Consigli del farmacista

Controllare le mestruazioni dolorose è possibile (soprattutto quelle non collegate a patologie dell’apparato genitale) attraverso alcuni rimedi naturali e adottando alcune pratiche:

  • Applicare una borsa dell’acqua calda sul basso ventre.
  • Bere liquidi caldi, soprattutto a base di sostanze rilassanti come la camomilla e la lavanda.
  • Consumare pasti leggeri e frequenti (tanti piccoli spuntini salutari).
  • Praticare tecniche di rilassamento come yoga o meditazione.
  • Praticare un massaggio a livello del basso ventre con una crema a base di lavanda, dalle proprietà rilassanti.
  • Fare un pediluvio rilassante con olio essenziale alla lavanda o al timo.
  • Assumere regolarmente integratori minerali e vitaminici a base di calcio, magnesio, vitamina B6, come ad esempio Mag2.
  • Integrare la dieta con supplementi a base di Omega3.
  • Evitare cibi grassi, zuccheri raffinati, cibi piccanti, fritture, latticini e caffeina dalla settimana prima del ciclo.
  • Perdere peso se necessario.
  • Fare attività fisica regolare, ma durante i primi giorni del ciclo dedicarsi solo a quella leggera, come ginnastica posturale, stretching e passeggiate a passo veloce.