Emorroidi

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Cosa sono le emorroidi

Le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto morbidi, vascolarizzati, che si trovano all’interno nella parte terminale del retto e dell’ano, che svolgono l’importante funzione di mantenimento della continenza, gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda della situazione. Le emorroidi, nello specifico, sono delle vene varicose che, normalmente, non vengono minimamente avvertite dal soggetto, se non in particolari condizioni, cioè quando si gonfiano e danno origine ai fastidiosi sintomi della malattia emorroidaria (comunemente denominata con il termine “emorroidi”).

Sintomi emorroidi

Quando le vene emorroidali si dilatano eccessivamente si formano delle varici che, in per via delle continue pressioni si ingrossano, provocando dei disagi. I sintomi delle emorroidi più comuni sono:

  • Dolore
  • Bruciore
  • Prurito
  • Sanguinamento (più o meno intenso)
  • prurito alle gambe, in particolare, nell’area inferiore e in prossimità della caviglia;
  • comparsa di gonfiore alle caviglie o ai piedi.

Il disturbo più frequente è senz’altro il sanguinamento che si verifica dopo la defecazione, presente nell’80% dei casi, spesso solo con la presenza di piccole striature rosse sulla carta igienica. Anche quando più intensa, l’emorragia anale, essendo di un colore rosso vivo, si distingue facilmente da quella proveniente dal colon, di colore rosso scuro.

Solo negli stadi più avanzati della patologia, il problema assume delle connotazioni più gravi e i sintomi delle emorroidi diventano invalidanti, interferendo con le attività quotidiane: questo avviene quando si verifica l’infiammazione della varice a causa di traumi o infezioni microbiche, con la conseguente formazione di un coagulo di sangue (trombosi). Altro sintomo grave è il prolasso, che si manifesta con la fuoriuscita delle emorroidi dal canale anale (a seconda che rientrino o no, si parla di emorroidi interne o esterne).

Cause emorroidi

Il problema si manifesta almeno una volta nella vita in quasi la totalità della popolazione e con ugual frequenza nei due sessi, anche se le donne sono a maggior rischio in gravidanza. Tra le principali cause delle emorroidi troviamo:

  • Stitichezza
  • Diarrea cronica
  • Sedentarietà
  • Abuso di lassativi
  • Posizione eretta prolungata
  • Abuso di alcol e/o nicotina
  • Alimentazione errata
  • Gravidanza

Emorroidi esterne

Quando si verifica un prolasso, e le emorroidi escono dal canale anale, si parla di emorroidi esterne che, gonfiandosi oltre misura, diventano visibili a occhio nudo e iniziano a provocare bruciore, prurito e sanguinamento.

Emorroidi interne

Le emorroidi interne si dilatano e si restringono per svolgere la loro funzione fisiologica di mantenimento della continenza ma, quando la dilatazione diventa eccessiva si parla di malattia emorroidaria o, più comunemente di emorroidi interne, perché queste rimangono localizzate all’interno del canale anale e sono visibili solo attraverso un esame anoscopico.

Emorroidi in gravidanza

Tra i fattori di rischio più importanti e frequenti delle emorroidi c’è la gravidanza, perché durante questo periodo l’organismo femminile è sottoposto a numerosi cambiamenti e stress che predispongono all’insorgere del problema emorroidario, come:

  • Aumento del volume dell’utero che preme sull’intestino e sulle vene ano-rettali che favorisce la stitichezza e, quindi, le classiche emorroidi in gravidanza.
  • Modificazioni ormonali, soprattutto all’inizio della gravidanza che favoriscono la dilatazione delle emorroidi.
  • Aumento degli estrogeni, soprattutto del progesterone che causa un generale rilassamento connettivale.
  • Ristagno di sangue venoso e debolezza vascolare che provocano un’eccessiva dilatazione vasale, responsabile a livello anale del rigonfiamento e del prolasso delle varici.

Trattamento e rimedi consigliati

I rimedi per le emorroidi sono solitamente ad uso topico, parliamo quindi di creme specifiche che svolgono diverse azioni:

  • Anestetizzante per calmare il dolore
  • Lenitiva per ammorbidire le emorroidi
  • Rinfrescante per donare sollievo da prurito e bruciore

Tra le creme quella che più consigliamo per il trattamento delle emorroidi è la Preparazione H, utile sia per quelle esterne che interne, non complicate da ragadi, ed è disponibile sia in formulazione unguento che supposte; può essere usata per le emorroidi in gravidanza e durante l’allattamento.

Quando rivolgersi al medico

Quando le emorroidi sono recidive e i sintomi si ripetono più volte nell’arco di breve tempo è necessario rivolgersi al medico per un consulto.

Consigli del farmacista

Per trattare le emorroidi è importante affiancare alla cura farmacologica alcune buone pratiche, molto utili anche per la prevenzione della malattia. Ecco alcuni consigli da mettere in pratica nella vita quotidiana:

  • Indossare biancheria intima di cotone.
  • Utilizzare carta igienica non colorata e profumata, ma morbida e confortevole, o asciugare la parte genitale con un panno morbido senza sfregare.
  • Lavare la zona anale con acqua fresca (non gelida) per ottenere un effetto analgesico.
  • Detergere con cura la zona anale con un sapone delicato come Anonet detergente Liquido o Saugella.
  • Seguire una dieta per le emorroidi che riduce il rischio di stitichezza e infiammazioni: assicurare un adeguato apporto di fibre, ortaggi, frutta, yogurt con fermenti lattici vivi e probiotici); limitare cibi piccanti, caffeina, sale, alcolici e alimenti di difficile digestione e ricchi di grassi.
  • Fare attività fisica o camminare almeno mezz’ora al giorno.
  • Evitare sforzi eccessivi (carichi pesanti).
  • Non indossare pantaloni troppo stretti.