Influenza

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Cos’è l’influenza

L’influenza è un’infezione causata da un virus (virus influenzale), che colpisce l’apparato respiratorio, dal naso fino ai polmoni, e si diffonde per via aerea.

Nella maggior parte dei casi non si tratta di una malattia infettiva grave: si esaurisce nel giro di una settimana, anche se la spossatezza può prolungarsi per un periodo anche più lungo.
Se non curata, però, la patologia può causare anche importanti complicazioni. Sono a rischio soprattutto gli anziani, i malati di cuore, chi soffre di problemi respiratori, i lattanti, le donne in gravidanza, le persone debilitate.

L’influenza viene anche chiamata influenza stagionale, perché si contrae soprattutto durante i mesi invernali. I virus influenzali variano ogni anno, per questo la vaccinazione, l’unica vera difesa contro l’influenza, va ripetuta annualmente.

Sintomi dell’influenza

L’influenza si manifesta all’improvviso con un senso di malessere diffuso e di spossatezza; entro 12-24 ore compare una febbre elevata, che raggiunge rapidamente alte temperature, sensazione di freddo e brividi intensi. Si può avere così tanta spossatezza e tanto malessere da essere obbligati a stare a letto e riposare fino a completa guarigione.

In genere i sintomi dell’influenza stagionale sono i seguenti:

  • stanchezza,
  • mal di gola,
  • raffreddore,
  • inappetenza,
  • nausea,
  • tosse.

Durante gli stati influenzali è frequente avvertire mal di testa, accompagnato spesso dal fastidio per la luce (fotofobia), dolori cervicali e muscolari, indolenzimento, prurito agli occhi e lacrimazione accentuata.

Cause dell’influenza

L’influenza è causata dal virus influenzale, che colpisce l’apparato respiratorio e si diffonde per via aerea. Il virus influenzale è contenuto in milioni di goccioline che provengono dal naso e dalla bocca della persona infetta che, tossendo o starnutendo, disperde nell’aria.

Queste goccioline si diffondono di solito nell’arco di 1 metro circa e restano sospese in aria per un po’ prima di cadere sulle superfici, dove il virus può sopravvivere per più di 24 ore. Il virus influenzale è molto contagioso: chiunque respiri queste goccioline o tocchi la superficie infetta può contrarre l’influenza. Perciò è molto importante lavarsi le mani in modo frequente per prevenire il contagio e la diffusione dell’influenza.

Incubazione influenza

Il periodo di incubazione può durare da 1 a 3 giorni, poi arrivano i primi disturbi tipici di questo malanno stagionale. I sintomi influenzali raggiungono il picco dopo 2 o 3 giorni e dopo una settimana di solito migliorano.

Il periodo di contagio in genere ha una durata che va dal giorno prima della manifestazione dell’influenza fino a 5-6 giorni dopo.

I bambini e le persone con un sistema immunitario debole (come gli individui affetti da tumore) possono avere i sintomi influenzali più a lungo e sono più a rischio di sviluppare complicazioni, come un’infezione toracica.

Influenza intestinale bambini

I sintomi più comuni dell’influenza intestinale sono:

  • sensazione di malessere
  • nausea e/o vomito
  • diarrea
  • bruciori intestinali e crampi
  • talvolta leggera febbre

Solitamente i sintomi compaiono 1-2 giorni dal momento dell’infezione e durano da 1 a 10 giorni, a seconda del virus responsabile.

L’influenza intestinale nella maggior parte dei casi non è una malattia grave: i pazienti quasi sempre guariscono completamente e senza ripercussioni a lungo termine sullo stato di salute generale. La gastroenterite è invece una malattia pericolosa per i bambini perché non sono in grado di bere liquidi a sufficienza per sostituire quelli che perdono attraverso il vomito o la diarrea. Questi sono i segni di disidratazione in neonati e bambini piccoli:

  • secchezza della bocca e lingua,
  • mancanza di lacrime durante il pianto,
  • pannolini asciutti dopo diverse ore,
  • comportamento irritabile o eccessiva sonnolenza,
  • occhi infossati,
  • febbre alta.

Influenza senza febbre

Lo stato influenzale può anche non provocare febbre alta, ma presentarsi con altri sintomi tipici come mal di testa e dolori cervicali e muscolari diffusi. In tal caso la tachipirina o altri medicinali contenenti paracetamolo potrebbero essere comunque assunti allo scopo di alleviare la sintomatologia.

Trattamento e rimedi consigliati

Se si avvertono i sintomi influenzali il miglior rimedio consiste nell’adottare i seguenti accorgimenti:

  • riposare,
  • mantenersi al caldo,
  • bere molta acqua per prevenire la disidratazione,

Per abbassare la temperatura corporea e alleviare i dolori, si possono assumere farmaci antipiretici, eventualmente paracetamolo o ibuprofene.

Quando rivolgersi al medico

È opportuno consultare il medico in caso si verificano uno o più di questi sintomi:

  • difficoltà a respirare,
  • dolori al torace,
  • irregolarità del battito cardiaco,
  • irregolarità della circolazione sanguigna (caviglie che appaiono gonfie e reticolo venoso visibile),
  • tosse accompagnata da catarro,
  • mal di gola molto forte,
  • temperatura elevata che non accenna a scendere neanche dopo l’uso di antipiretici,
  • irrigidimento della zona tra la nuca e le scapole.

È il caso di rivolgersi al medico anche nei seguenti casi:

  • se l’influenza colpisce un bambino piccolo, una persona anziana oppure un individuo affetto da disturbo polmonare o cardiaco
  • se la febbre sale oltre i 39°C
  • se la febbre, leggera o media, non scompare entro 3 giorni dall’inizio
  • se la convalescenza si protrae per un lungo periodo, oltre una settimana, ed è accompagnata da tosse e da una sensazione di spossatezza.

Consigli del farmacista

Per prevenire l’influenza è consigliabile seguire alcune accortezze:

  • lavare regolarmente le mani con sapone e acqua;
  • pulire regolarmente le superfici (come tastiere e maniglie delle porte) per eliminare i germi;
  • usare un fazzoletto di carta per coprire la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce e gettare il fazzoletto di carta il prima possibile.

Per impedire completamente il contagio, si deve rimanere a casa, evitando di entrare a contatto con gli altri.
Si consiglia infine di ricorrere al vaccino antinfluenzale per prevenire l’influenza e ridurre le complicanze, particolarmente nei soggetti maggiormente a rischio.