Laparocele

by patologie_farmacia1_wp

Cos’è il laparocele

Il laparocele (o ernia post laparotomica) è un’ernia che si forma sull’addome dove è presente una cicatrice per un intervento di chirurgia tradizionale.

A distanza di tempo nelle incisioni chirurgiche praticate sull’addome si può verificare un cedimento della parete muscolo-fasciale attraverso cui il peritoneo – membrana che separa gli organi interni dalla parete addominale – fuoriesce dalla sua posizione originaria. Tale condizione provoca un gonfiore in corrispondenza della cicatrice chirurgica.

Il laparocele può portare a complicanze tipiche di tutte le ernie della parete addominale, ossia:

  • tendenza a ingrandirsi,
  • problemi nella crescita della pelle che lo ricopre.

A volte le complicanze del laparocele possono richiedere un intervento chirurgico d’urgenza, come nel caso della “strozzatura”, ossia quando il tratto di viscere erniato (cioè fuoriuscito) non riceve più il giusto apporto sanguigno, causando la morte (o necrosi) delle cellule per assenza di ossigeno e nutrimento.

Sintomi del laparocele

In genere i sintomi del laparocele addominale sono fastidio o dolore in caso di:

  • affaticamento,
  • esercizio fisico,
  • lunghe camminate,
  • stare in piedi a lungo
  • sforzi addominali intensi (tosse, starnuti, defecazione).

A volte il laparocele è visibile, ma non provoca alcun disturbo.

Cause del laparocele

Il laparocele è la fuoriuscita di tessuto (prevalentemente intestino) dalla cavità addominale per il cedimento della parete muscolo-fasciale che sostiene l’addome nella zona di pregresso intervento chirurgico. In genere tale condizione è la conseguenza di una ferita operatoria non richiusa perfettamente e con il tempo può determinare un allentamento dei tessuti da cui fuoriesce il peritoneo.

Altri fattori che possono determinare il laparocele sono:

  • sforzi prolungati;
  • tosse cronica con frequenti e violenti colpi di tosse (come nel caso di broncopneumopatie croniche ostruttive) che si riflettono sui muscoli addominali;
  • età avanzata, che porta alla lassità delle strutture muscolari;
  • sovrappeso e obesità;
  • precedenti infezioni della ferita.

Il laparocele, inoltre, è più frequente quando le incisioni chirurgiche sono di maggiore estensione.

Cura del laparocele

L’unica cura per il laparocele è l’intervento chirurgico che può essere eseguito con due procedure:

  1. Procedura di tipo tradizionale che utilizza la stessa cicatrice come via di accesso per intervenire chirurgicamente. Il laparocele viene collocato all’interno dell’addome e, in genere, si posiziona una rete di materiale sintetico per rinforzare la parete in cui si era verificato il cedimento dei tessuti che ha determinato l’ernia.
  2. Procedura che prevede l’utilizzo della chirurgia laparoscopica. L’intervento è meno invasivo, perché per accedere alla cavità peritoneale si utilizzano 3 o 4 piccole incisioni chirurgiche addominali per introdurre nella cavità addominale telecamera e strumenti chirurgici. Questa soluzione viene utilizzata in caso di laparocele di piccole dimensioni.

Quando rivolgersi al medico

Il laparocele si nota facilmente con l’autovalutazione in piedi di fronte allo specchio per vedere se c’è una tumefazione di forma rotonda oppure ovale nella zona addominale in cui c’è la cicatrice chirurgica del pregresso intervento. È bene subito rivolgersi al medico per valutare il gonfiore associato alla ferita chirurgica.

Consigli del farmacista

Dopo un intervento chirurgico all’addome, soprattutto quando la ferita è estesa, è bene:

  • avere un tempo adeguato di riposo limitando gli sforzi;
  • seguire le indicazioni dei medici e rispettare le visite programmate per la disinfezione e la pulizia della ferita.

Se l’intervento è stato particolarmente invasivo, può essere necessario fare un ciclo di fisioterapia con esercizi di riabilitazione per rinforzare la parete addominale.