Mal di testa

by patologie_farmacia1_wp

Cos’è il mal di testa

Il mal di testa, o cefalea, è un dolore localizzato al capo che può comparire all’improvviso o in modo graduale e propagarsi anche fino alla parte superiore del collo. Il disturbo si verifica a volte in una zona precisa della testa oppure può manifestarsi in modo diffuso.

Per agevolare il riconoscimento dei diversi tipi di mal di testa, formulare una diagnosi specifica e, di conseguenza, adottare la strategia terapeutica più efficace, le cefalee vengono suddivise in
due categorie:

  • cefalee primarie
  • cefalee secondarie

Le cefalee primarie sono malattie vere e proprie, spesso legate a scorrette abitudini di vita, a cambiamenti ormonali o a fattori di tipo ambientale.

La cefalea primaria può essere:

  • episodica: il dolore ha una frequenza occasionale e sporadica (meno di 15 giorni al mese).
  • cronica: le crisi dolorose compaiono con una frequenza elevata (almeno 15 giorni al mese e per più di 6 mesi), senza rispondere in modo efficace alla terapia.

Le cefalee secondarie derivano da altre condizioni patologiche e, in pratica, rappresentano uno dei loro sintomi. Alcune malattie possono essere confuse con il mal di testa, perché presentano tra i loro sintomi questa manifestazione: faringite (infiammazione o infezione della gola), otite (infezione dell’orecchio o infiammazione), sinusite (infiammazione dei seni paranasali).

Sintomi del mal di testa

Le principali cefalee primarie (emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo) hanno la seguente sintomatologia.

  • Emicrania: il dolore è intenso (moderato-grave) e di natura pulsante che si manifesta lentamente, su un solo lato della testa, coinvolgendo generalmente la regione frontale sopra l’occhio e la tempia. Il mal di testa può anche diffondersi ad entrambi i lati e, di solito, peggiora con il movimento. L’emicrania è la forma che tende con maggior facilità a cronicizzare.
  • Cefalea tensiva: il mal di testa dipende principalmente dalla involontaria e continua contrazione dei muscoli della nuca, della fronte, delle tempie, del collo e delle spalle, associata a condizioni di tensione.
  • Cefalea a grappolo: il dolore è intenso e di tipo trafittivo e lancinante; colpisce sempre un solo lato della testa e nel corso di un attacco rimane strettamente sullo stesso lato. A differenza dell’emicrania, la cefalea a grappolo si accompagna raramente a nausea o vomito.

Il dolore alla testa può essere associato ad altri sintomi, come:

  • lacrimazione
  • arrossamento congiuntivale
  • abbassamento della palpebra
  • rinorrea
  • congestione nasale

Cause del mal di testa

Nella maggior parte dei casi le cefalee sono dovute a predisposizione genetica, cause interne all’organismo e fattori scatenanti.

Alcune cause interne all’organismo che provocano tale disturbo sono:

  • squilibri ormonali (emicrania mestruale)
  • modificazione dei vasi sanguigni che irrorano il cervello (dilatazione, restrizione, compressione di arterie e vene);
  • compressione, trazione o infiammazione dei nervi cranici;
  • infiammazione, contrattura o compressione dei muscoli extracranici e cervicali;
  • infiammazione delle meningi.

Alcuni fattori che influiscono scatenando il dolore alla testa sono:

  • stress fisico ed emotivo;
  • alcuni alimenti (cioccolato, formaggi stagionati o additivi alimentari);
  • cause ambientali;
  • abuso di fumo e alcol;
  • abuso o mancato consumo di caffeina;
  • calo di zuccheri dovuto a un digiuno prolungato;
  • iperglicemia (elevata quantità di zuccheri nel sangue);
  • uso prolungato del computer;
  • postura scorretta;
  • malocclusione;
  • sbalzi climatici e/o aria condizionata;
  • odori o rumori intensi;
  • alterazioni del ritmo sonno-veglia;
  • alcuni farmaci.

Il dolore, tuttavia, può essere causato anche da un trauma alla testa o essere il segno di una più grave condizione medica.

Mal di testa frontale

Il mal di testa frontale è un tipo di cefalea localizzata nella parte anteriore del cranio, in particolare a livello di fronte, tempie e regione dietro l’occhio. Questo tipo di disturbo è spesso il risultato di un affaticamento della vista legato a disturbi visivi non corretti come un astigmatismo in uno o entrambi gli occhi. Altre cause possono essere uno sforzo visivo prolungato, come può accadere durante l’utilizzo del computer oppure per l’uso prolungato di lenti a contatto.

Mal di testa da sinusite

L’infiammazione localizzata nei seni paranasali, o sinusite, è spesso accompagnata da dolore alla testa nella zona frontale, in particolare a livello di testa, occhi e guance. Le cause in genere sono di tipo batterico o allergico e, oltre alla cefalea, i sintomi possono essere:

  • congestione nasale,
  • rinorrea,
  • febbre,
  • mal di denti.

Mal di testa al risveglio

Il mal di testa al risveglio è comune in chi soffre di insonnia, emicrania o da altre cefalee. Nel caso di cefalea a grappolo, una delle forme più invalidanti di mal di testa, le crisi dolorose spesso insorgono durante le ore notturne, soprattutto nella fase del sonno REM.

Trattamento e rimedi consigliati

Il medico stabilisce la terapia più adeguata in relazione alla presenza di diversi fattori, tra cui il tipo e la frequenza della cefalea, i sintomi accusati, le patologie coesistenti e le cause scatenanti.

Il mal di testa da stress è curabile correggendo le abitudini di vita, soprattutto se si attuano anche pratiche di rilassamento.

In caso di mal di testa di lieve o moderata entità, i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) rappresentano il trattamento farmacologico più efficace per ridurre il disturbo.

Se poi il mal di testa è un sintomo della sinusite, il trattamento dipende dalla causa scatenante, per cui il medico, oltre a decongestionanti nasali e antidolorifici, potrebbe indicare come cura:

  • antibiotici se l’infezione è di tipo batterico,
  • antistaminici in caso di allergia,
  • cortisonici in casi selezionati.

Quando rivolgersi al medico

È necessario rivolgersi al proprio medico se il dolore alla testa si manifesta improvvisamente, con un’intensità maggiore rispetto a quanto si sia mai sperimentato, e se questo dolore si associa ad altri sintomi. Il medico può stabilire se si tratta di una cefalea primaria occasionale e isolata oppure può richiedere ulteriori accertamenti diagnostici per risalire all’origine del mal di testa.

Chi di solito si sveglia al mattino con un forte mal di testa dovrebbe rivolgersi a un neurologo per individuare le cause e indagare sulle relazioni tra riposo notturno e mal di testa al risveglio.

Consigli del farmacista

In generale, per ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi di mal di testa fondamentale è seguire uno stile di vita che prevede un corretto approccio dietetico-nutrizionale e la regolarità del sonno.

Dal momento che il mal di testa è spesso accompagnato da ipersensibilità alla luce e ai rumori, il silenzio e la permanenza in un posto buio possono contribuire a ridurre momentaneamente il dolore e a velocizzare la guarigione.

Nel caso di mal di testa frontale è bene effettuare pause regolari nel corso di attività che richiedano un impegno visivo e avere una postura corretta quando si è seduti davanti al computer.