Mastite

by patologie_farmacia1_wp

Cos’è la mastite

La mastite è un’infezione della mammella che si verifica spesso durante il periodo dell’allattamento. La mastite più comunemente colpisce le donne che stanno allattando (mastite da allattamento). Tuttavia, l’infezione alla mammella può essere causata da una cisti sebacea o da un’infiammazione dei dotti dilatati (galattoforite).

Sintomi della mastite

I sintomi tipici della mastite sono:

  • Calore al tatto
  • Sensazione di malessere generale
  • Seno indurito e dolorante
  • Capezzoli gonfi
  • Arrossamento della pelle
  • Dolore o una sensazione di bruciore continuo o durante l’allattamento

Inoltre, si manifesta una sintomatologia simile a quella influenzale, caratterizzata da:

  • aumento della temperatura corporea con febbre anche superiore a 38° C,
  • dolori muscolari e brividi,
  • malessere.

Cause della mastite

Ecco le più comuni cause della mastite:

  • Ostruzione dei condotti che trasportano il latte.
  • Latte stagnante in un seno che non è svuotato abbastanza. Un ingorgo mammario in genere è dovuto a poppate poco frequenti o ad un attacco al seno non corretto.
  • La presenza di ragadi del capezzolo. Dalla superficie della pelle e dalla bocca del bambino nei condotti del latte possono entrare batteri attraverso le ragadi al seno, ossia screpolature o addirittura tagli, talvolta profondi.
  • Stress e stanchezza;
  • Alimentazione scorretta.

Altre cause scatenanti l’infezione al seno sono:

  • Neoplasia che ha creato un ascesso per necrosi di parte del tumore;
  • Liponecrosi che in un secondo momento è degenerata in ascesso.

Mastite carcinomatosa

Ecco le più comuni cause della mastite:

  • Ostruzione dei condotti che trasportano il latte.
  • Latte stagnante in un seno che non è svuotato abbastanza. Un ingorgo mammario in genere è dovuto a poppate poco frequenti o ad un attacco al seno non corretto.
  • La presenza di ragadi del capezzolo. Dalla superficie della pelle e dalla bocca del bambino nei condotti del latte possono entrare batteri attraverso le ragadi al seno, ossia screpolature o addirittura tagli, talvolta profondi.
  • Stress e stanchezza;
  • Alimentazione scorretta.

Altre cause scatenanti l’infezione al seno sono:

  • Neoplasia che ha creato un ascesso per necrosi di parte del tumore;
  • Liponecrosi che in un secondo momento è degenerata in ascesso.La mastite carcinomatosa o carcinoma infiammatorio è una varietà aggressiva di cancro al seno che infiltra i vasi linfatici della cute e conferisce alla pelle della mammella un aspetto tipico “a buccia d’arancia” con segni dell’infiammazione della parte interessata che diventa rossa, tumefatta e dolente.

Trattamento e rimedi per la mastite

Poiché il fattore scatenante è spesso la stasi del latte, se i sintomi della mastite sono poco intensi e presenti da meno di 24 ore, si può intervenire rimuovendo il latte. Per fare ciò può essere utile spremere il latte manualmente o tramite un tiralatte per completare la sua rimozione.

Se nonostante i rimedi il disturbo non si risolve in modo positivo, si interviene con la terapia a base di antibiotici somministrati per via orale per circa due settimane. Gli antibiotici più utilizzati per curare la mastite sono:

  • Cefapirina
  • Cloxacillina
  • Clindamicina
  • Acido clavulanico
  • Flucloxacillina

Se il dolore al seno è molto forte, possono essere assunti anche degli antidolorifici, come l’ibuprofene (compatibile con l’allattamento).

In casi gravi, può essere necessario il drenaggio chirurgico, ossia una incisione alla mammella per rimuovere il pus accumulato nell’ascesso.

Rimedi naturali per la mastite

I rimedi naturali in caso di mastite al seno mirano alla rimozione del latte che ristagna nel seno, una delle principali cause dell’infezione. Per fare ciò si può intervenire con impacchi caldi e massaggi dall’attaccatura del seno verso il capezzolo, in modo da favorire la fuoriuscita del latte.

Quando rivolgersi al medico

Se i segni della mastite persistono, è bene rivolgersi ad un medico per curare in modo adeguato l’infezione alla mammella. In questo modo si evita che la mastite possa complicarsi causando un ascesso, che di solito si toglie con il drenaggio chirurgico.

Se non si verifica un miglioramento clinico dopo 2-3 giorni di terapia antibiotica, il medico spesso chiede di effettuare un’ecografia della mammella per verificare se c’è la presenza di un ascesso mammario. Se l’infezione è grave, allora si può procedere anche con un esame colturale del latte materno.

Consigli del farmacista

Per prevenire la formazione di mastite è consigliabile praticare un massaggio del seno durante la poppata, iniziando dall’area bloccata e procedendo verso il capezzolo per contribuire al drenaggio del latte. Dopo la poppata è bene utilizzare anche un tiralatte per rimuovere il latte residuo.

Per prevenire le ragadi al seno, veicolo di batteri che possono provocare la mastite, si consiglia di applicare localmente dei prodotti specifici come Ragaden della Rilastil, lozione specifica per una corretta igiene topica del capezzolo, favorendo la protezione dei tessuti.