Piede diabetico

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Cos’è il piede diabetico

La lesione ulcerata del piede diabetico è un’ulcera che può formarsi a livello del piede e della caviglia di persone affette da diabete mellito.
Se l’infezione peggiora fino ad intaccare l’osso si può giungere alla amputazione di un dito, di parte del piede o addirittura dell’arto inferiore.

Sintomi del piede diabetico

Alcuni segni clinici che indicano la presenza del piede diabetico sono:

  • arrossamenti, vesciche o lesioni sul piede o sulla caviglia;
  • dolore al piede e difficoltà nella deambulazione;
  • cambiamento del colore della cute di parte o di tutto il piede;
  • piedi freddi e gonfiore del piede o della caviglia.

Cause piede diabetico

Il diabete è una patologia che provoca danni ai nervi degli arti inferiori e dei piedi creando una riduzione della sensibilità. Tale condizione può impedire di rilevare iniziali lesioni a carico dei piedi. In questo modo le lesioni possono peggiorare ed infettarsi senza che il paziente se ne renda conto. L’infezione determina un rapido peggioramento della ferita in quanto i batteri, propagandosi in profondità, infettano le ossa (osteomielite).

Cause dovute a patologie

Una tensione dolorosa a livello dell’addome, però, può verificarsi per esempio nella disbiosi intestinale, condizione nella quale la flora intestinale si arricchisce eccessivamente di microrganismi patogeni (come la candida) a causa di infezioni, assunzione di antibiotici ed altri farmaci.

Anche alcuni disturbi funzionali al livello gastrico-intestinale, però, possono essere all’origine del gonfiore dell’addome, come la dispepsia gastrica, la gastroparesi (cioè rallentato svuotamento gastrico) e la sindrome dell’intestino irritabile.
L’eccessiva produzione di gas nell’intestino può associarsi anche a patologie che colpiscono lo stomaco (gastroenterite), l’intestino tenue (enterite) ed il colon (enterocolite). Questi processi infiammatori sono provocati da varie cause tra cui infezioni di origine (batterica o virale), intossicazioni alimentari, allergie alimentari ed ingestione di cibi o bevande molto fredde.
Altre possibili cause di gonfiore addominale comprendono colite, peritonite, rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn, calcoli della cistifellea, fibrosi cistica, anoressia nervosa e bulimia.

Scarpe per piede diabetico

Nella cura del piede diabetico è importante seguire alcuni consigli sulle calzature e gli indumenti da indossare.

  • Indossare calzature comode, evitando quindi quelle con punta stretta o con tacchi alti. Le scarpe nuove vanno portate solo per brevi periodi, fino a quando non si adattano bene al piede.
  • Non indossare mai le scarpe senza calze.
  • Cambiare ogni giorno le calze e i calzini privi di elastici che stringono le gambe.

Medicazioni piede diabetico

Il tipo di medicazione varia in base al tipo di ferita. La cura ottimale delle ferite si effettua in ambiente umido, ma tale procedimento può essere sconsigliato in caso di ischemia. L’applicazione di medicazioni umide su ulcere ischemiche, infatti, può causare infezioni. Un piede con un bassissimo apporto di sangue, dunque, richiede una medicazione secca fino a quando non si ripristina il normale flusso sanguigno.

Trattamento e rimedi consigliati

Alcuni trattamenti che il medico potrebbero indicare sono i seguenti:

    • Scarico delle pressioni patologiche a livello del piede con utilizzo di gambaletti gessati o calzature da medicazione. Il trattamento con tali dispositivi è essenziale per ridurre la pressione a livello della pianta del piede. Tale terapia è la più importante per la guarigione delle lesioni ulcerate che si sviluppano a livello della pianta del piede.
    • Terapia antibiotica. La terapia antibiotica deve essere seguita in caso di infezione clinicamente evidente oppure se la lesione ulcerata non è clinicamente infetta ma vi è un deficit della circolazione agli arti inferiori.
    • Controllo della glicemia. L’aumento del livello di glicemia potrebbe essere un segno che l’infezione sta peggiorando. In questi casi potrebbe essere necessario utilizzare la terapia insulinica anche in pazienti che, prima dell’insorgenza della lesione ulcerata, non la utilizzavano.
    • Trattamento chirurgico. Si tratta di un intervento per rimuovere dalla lesione ulcerata tessuti necrotici e infetti. Obiettivo del trattamento chirurgico è conservare il più possibile i tessuti. Nel caso in cui l’infezione va in profondità fino ad interessare anche le ossa, il trattamento chirurgico sarà più invasivo.

Quando rivolgersi al medico

È bene rivolgersi al medico se si presentano alcune di queste condizioni:

      • Riduzione della circolazione arteriosa, della sensibilità tattile e di quella termica negli arti inferiori.
      • Sensazioni di bruciore e crampi soprattutto durante la notte (neuropatia periferica).
      • Deformità a carico delle dita, del piede o della caviglia.

Eventualmente il medico di base chiederà il consulto di uno specialista che saprà trattare in modo appropriato il problema. Alcuni esami per gli accertamenti sono i seguenti:

      • Esame microbiologico della lesione per capire la genesi della infezione e quali germi sono presenti.
      • Esame radiografico per controllare se ci sia un’infezione dell’osso (osteomielite).
      • Esame TAC o Risonanza magnetica ossea per evidenziare raccolte profonde di pus o in caso di dubbio di osteomielite non risolto dalla radiografia standard.
      • Esame ecodoppler arterioso arti inferiori per valutare lo stato della circolazione arteriosa a carico degli arti inferiori.
      • Esami del sangue tra cui gli indici di infiammazione (emocromo-VES-PCR) e la valutazione del compenso glicemico (glicemia-HbA1c).

Consigli del farmacista

Per ridurre il rischio dell’insorgere di una lesione ulcerata a livello del piede si possono seguire alcuni consigli utili:

      • Massaggiare i piedi con creme idratanti (prive di profumo e di alcol) per mantenere la pelle elastica.
      • Lavare i piedi ogni giorno con acqua tiepida e un sapone, poi asciugarli accuratamente (anche tra le dita) con un panno morbido. È sconsigliato fare pediluvi prolungati o con sali, perché provocano la macerazione o la disidratazione della pelle.
      • Se ci sono ispessimenti e callosità alla pianta del piede, strofinare delicatamente le parti interessate con una pietra pomice naturale.