Tiroidite

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Cos’è la tiroidite

La tiroidite è un’infiammazione della tiroide che ne provoca il rigonfiamento. Le patologie tiroidee, sia quella nodulare che le alterazioni della funzione, sono piuttosto frequenti negli adulti e negli anziani.

Le alterazioni della funzione tiroidea sono:

  • Ipotiroidismo. La tiroide produce una quantità ridotta di ormoni tiroidei. La causa più frequente di ipotiroidismo, la tiroidite cronica di Hashimoto, è autoimmune e la predisposizione genetica ha un forte ruolo nel determinarla.
  • Ipertiroidismo. La tiroide produce un’eccessiva quantità di ormoni tiroidei, con perdita di peso, tachicardia, sudorazione, nervosismo con esplosioni di rabbia. Può essere causata da una malattia autoimmune (morbo di Basedow) oppure da noduli tiroidei iperfunzionanti.

I principali tipi di tiroidite sono:

  • Tiroidite di Hashimoto, che è una patologia autoimmune.
  • Tiroidite post-partum, che si manifesta nei primi dodici mesi dopo il parto. Di solito il decorso di questo tipo di tiroidite è caratterizzato da una fase di ipertiroidismo seguita da una fase di ipotiroidismo.

Sintomi della tiroidite

I comuni segni della tiroidite infiammata includono una sintomatologia dolorosa:

  • Dolore e rigonfiamento alla base del collo
  • Dolore alla mandibola
  • Dolore alla gola
  • Dolore all’orecchio

Sintomi della disfunzione della tiroide

I sintomi sono diversi a seconda che la tiroide sia ipoattiva (ipotiroidismo) o iperattiva (ipertiroidismo).

Quando la concentrazione di ormone tiroideo si riduce, la cellule dell’organismo sono poco stimolate e i processi fisiologici dell’organismo rallentano. I segni che indicano che la tiroide è poco attiva possono essere:

  • Intolleranza al freddo
  • Stanchezza
  • Perdita di memoria
  • Tono dell’umore tendenzialmente depresso
  • Aumento di peso
  • Pelle secca

Le donne in età fertile hanno irregolarità mestruali fino all’amenorrea, mentre negli uomini disfunzione erettile. Altri disturbi legati all’ipotiroidismo sono:

  • Assottigliamento e perdita dei capelli;
  • Crampi muscolari;
  • Stipsi;
  • Edema a occhi, mani e piedi;
  • Comparsa di gozzo (aumento del volume della tiroide).

Sintomi di tiroidite dovuti a ipertiroidismo possono includere:

  • Ansia e irritabilità
  • Perdita di peso
  • Insonnia
  • Palpitazione
  • Debolezza muscolare
  • Intolleranza al caldo

I sintomi più frequenti sono nervosismo, cardiopalmo, sudorazione, intolleranza al caldo, stanchezza muscolare, diarrea e dimagrimento nonostante l’appetito aumentato. Spesso sono presenti disturbi sessuali come irregolarità mestruali (nelle donne) ed eiaculazione precoce (nei maschi).

Soprattutto nel morbo di Basedow, si possono verificare altri sintomi che riguardano gli occhi come bruciore, fotofobia ed la protrusione dei bulbi oculari (esoftalmo).

Cause della tiroidite

La causa più frequente della patologia tiroidea è la carenza di iodio, che può provocare:

  • deficit neurologici,
  • gozzo,
  • formazione di noduli,
  • ipertiroidismo.

Di conseguenza il più efficace mezzo di prevenzione delle malattie tiroidee consiste nel dare al proprio organismo un adeguato apporto di iodio nell’alimentazione.

Costituente fondamentale degli ormoni tiroidei, lo iodio viene introdotto con gli alimenti che, tuttavia, ne contengono basse concentrazioni. Per prevenire la carenza iodica è consigliato seguire un’alimentazione quotidiana che sia il più possibile varia e comprenda il consumo di cibi a più alto contenuto di iodio, come pesce, latte e formaggi.

Per prevenire la carenza di iodio è comunque necessario che ne venga aggiunta una quantità come integrazione agli alimenti stessi. Un valido soluzione è quella di utilizzare sale arricchito di iodio, ossia il sale iodato.

Tiroidite di Hashimoto

La tiroidite di Hashimoto (tiroidite cronica autoimmune) è il tipo più comune di tiroidite. Chiamata così per il fisico giapponese Hakaru Hashimoto, che per primo la scoprì nel 1912, la tiroidite di Hashimoto è la più comune causa di ipotiroidismo. Infatti, questa patologia rende le cellule tiroidee non più in grado di convertire lo iodio dell’ormone tiroideo provocando un meccanismo di compensazione della ghiandola che si allarga. La ghiandola tiroidea mantiene comunque la capacità di trattenere lo iodio anche se ha perso la sua abilità di produrre l’ormone tiroideo.

Il trattamento della tiroidite di Hashimoto prevede l’assunzione di ormoni tiroidei allo scopo di prevenire o correggere l’ipotiroidismo incipiente. Nella maggior parte dei casi, la ghiandola tiroidea tenderà a diminuire una volta iniziato il trattamento ormonale.

Trattamento e rimedi per la tiroidite

La cura per l’ipotiroidismo di solito prevede l’assunzione di farmaci per via orale con lo scopo di reintegrare l’ormone tiroideo. Il dosaggio farmacologico diminuisce mano a mano che il metabolismo torna a funzionare normalmente.

Per il trattamento dell’ipertiroidismo si interviene solitamente con medicinali anti-tiroidee per abbassare la quantità di ormoni prodotti dalla tiroide. Talvolta, si richiede anche l’assunzione di una forma di iodio radioattivo per ridurre i sintomi di tiroidite.

Quando rivolgersi al medico

In caso di comparsa dei sintomi caratteristici, è bene rivolgersi al medico. Per avere una diagnosi di patologie e alterazioni della funzione tiroidea è necessario effettuare degli esami ematici.

Consigli del farmacista

Una dieta contenente iodio aiuta a ridurre le alterazioni della funzione tiroidea. Le alghe marine e l’olio di cocco sono fonte di iodio. Può influire positivamente sul benessere della ghiandola tiroidea anche il selenio, un potente antiossidante contenuto negli arachidi, nei fagioli, nel mais, nelle lenticchie, nei pistacchi.

Oltre all’alimentazione, anche la frequenza dei pasti e la lontananza tra un pasto e un altro influenza l’attività della tiroide: durante il digiuno diminuisce la sensibilità dei tessuti nei confronti degli ormoni tiroidei.